Storia
Il Parco Scherrer, situato a Morcote sulle rive del lago Ceresio, è uno dei più significativi giardini storici del Canton Ticino. Giardini di questo tipo iniziarono a svilupparsi dopo l'apertura della galleria ferroviaria del Gottardo, nel 1882, quando il Ticino divenne una meta privilegiata per i villeggianti del Nord Europa, attratti dal clima mite e dalla presenza dei laghi.
Il parco fu concepito e realizzato da Arthur Scherrer, commerciante tessile originario di San Gallo, nato nel 1881 e proveniente da una famiglia culturalmente vivace. È significativo ricordare che il padre, Hermann Scherrer, oltre a essere un commerciante, fu anche il fondatore del primo teatro delle marionette della Svizzera.
Tra la fine degli anni Venti e il 1956, anno della sua morte, Arthur Scherrer diede vita a questo giardino, proiezione del suo universo simbolico e luogo in cui la sua ricerca interiore si traduce in paesaggio.
Figlio del suo tempo, Scherrer fu profondamente permeato da quei valori di ricerca spirituale che caratterizzarono gli ambienti culturali del Ticino e di Monaco di Baviera all'inizio del Novecento. Contesti in cui egli si muoveva e nei quali si guardava alle culture antiche, d'Oriente e d'Occidente, in cerca di valori capaci di dare risposta alle inquietudini dell'epoca.
Da una recente interpretazione di Officina del Paesaggio il parco potrebbe rivelarsi come un vero e proprio viaggio iniziatico in cui il visitatore esplora molteplici microcosmi spirituali, configurati attraverso la sovrapposizione di giardini che mettono in relazione i diversi templi dedicati alla luce, ciascuno ispirato a un'antica civiltà.
Il parco fu lasciato al Comune di Morcote dalla vedova Scherrer nel 1965, con l'esplicito desiderio di aprirlo al pubblico.





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